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<title>Conf.A.S.I. in Mobilita'</title>
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<description>Conf.A.S.I. - Confederazione Autonoma Sindacati Italiani</description>
<language>it-IT</language>
<lastBuildDate>18/05/2012</lastBuildDate>
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<title>Conf.A.S.I. in Mobilita'</title>
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<title><![CDATA[Inaugurazione sede CONF.A.S.I. - Benevento]]></title>
<description><![CDATA[Sabato <b>19 maggio 2012</b> alle ore<b> 18.30</b>, ci sara' l'inaugurazione della <b>CONF.A.S.I. - Benevento</b>. Presso i locali della Sede Territoriale di Benevento, in via Francesco Iandoli 1, coordinati dal Presidente della Sede Territoriale <b>Francesco Biasco</b>, interverranno:<br><br><b>Dr. Fausto Pepe</b><br>Sindaco di Benevento<br><br><b>Avv. Luigi Boccalone</b><br>Presidente del Consiglio Comunale di Benevento<br><br>Conclude:<br><b>Francesco La Ghezza</b><br>Segretario Generale della CONF.A.S.I.<br><br>La sede territoriale <b>CONF.A.S.I. di Benevento</b>, consentira' di assicurare a tutti gli iscritti del Sannio, oltre che a tutti i cittadini che necessitano di qualsiasi genere di informazione, un alto livello di assistenza e di servizi.<br><br><b>Contatti:</b><br>CONF.A.S.I. - Benevento<br>Via Francesco Iandoli 1<br>82100 Benevento<br>Tel. 0824.041148<br><br><b>Sito internet:</b> <a href="http://www.confasibenevento.it" target="new">www.confasibenevento.it</a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=110]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/18 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Infortunio del lavoratore: ne risponde il venditore del macchinario.]]></title>
<description><![CDATA[Il venditore del macchinario privo dei necessari requisiti di sicurezza risponde penalmente dell'infortunio occorso al lavoratore. E’ quanto si evince dalla sentenza 18139, pubblicata ieri, 14 maggio 2012, dalla Quarta Sezione Penale della Cassazione. <br><br>La Corte d’appello di Lecce confermava la condanna inflitta in primo grado a un commerciante per il reato di lesioni personali colpose in danno di una donna, cameriera in un hotel, che aveva riportato l'amputazione di una mano, a causa dell'utilizzo di una macchina stiratrice professionale venduta e installata dall'imputato. <br>A sostegno della decisione, i giudici del merito avevano invocato l'art. 6, D.L.vo 626/94, che vieta, tra l'atro, la vendita di attrezzature da lavoro e di impianti non rispondenti alle norme sulla sicurezza e impone agli installatori di attenersi alle norme di sicurezza. Di qui, il riconoscimento di un preciso obbligo in capo all'imputato, in qualita' di venditore e installatore, di assicurare la conformita' del macchinario alle norme antinfortunistiche, eventualmente anche sollecitando ed operando modifiche, laddove i difetti, come nel caso di specie, fossero evidenti. <br><br>Gli Ermellini, investiti dell'esame della controversia, hanno osservato che, nel caso di specie, l'accertata "inadeguatezza dei sistemi di protezione del macchinario era percepibile palesemente e ictu oculi", a maggior ragione da un soggetto come l'imputato certamente esperto nel settore, per la sua attivita' di venditore di tali macchinari. Prendendo le mosse da una simile considerazione, il Collegio di Piazza Cavour ha ritenuto sussistente la responsabilita' dell'esercente (sia pure ai soli fini civili, stante l'intervenuta prescrizione del reato), anche alla luce del principio di diritto, secondo il quale: "nel caso di incidente derivato dall'uso di un macchinario, anche del venditore del macchinario stesso ove si tratti di infortunio riconducibile alla inadeguatezza dei congegni antinfortunistici di quel macchinario: "Il divieto di vendita di macchine non conformi alle norme antinfortunistiche, di cui all'articolo 6 del D.lgs. 19 settembre 1994 n. 626, come sostituito dall'articolo 4 del D.lgs. 19 marzo 1996 n. 242, non puo' ritenersi limitato agli industriali o commercianti che abitualmente forniscono le macchine, attrezzature e impianti, bensi' va esteso a qualsiasi soggetto che esegua anche una sola vendita o rivendita". Peraltro, "in tema di lesioni personali a seguito di infortunio sul lavoro, la condotta di colui che, in violazione del divieto sancito dallo articolo 7 del D.p.r. 547/1955, venda una macchina non conforme alle prescrizioni dell'articolo 68 dello stesso D.p.r., e' di per se' sufficiente a integrare l'elemento di colpa specifica del delitto di cui all'articolo 590 C.p., ed e' legata da nesso concausale con l'evento lesivo, stante la normalita' e la conseguenzialita' dell'impiego della macchina nel ciclo produttivo della ditta acquirente". <br><br>In conclusione, la Quarta Sezione Penale ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali, per intervenuta prescrizione del reato, "ferme restando le disposizioni della sentenza che concernono gli effetti civili".]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=109]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/15 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Sono 470mila i lavoratori in cassa integrazione nel primo quadrimestre 2012]]></title>
<description><![CDATA[Nel primo quadrimestre del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo pieno. In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale di 1,2 miliardi di euro.<br>Dopo il dato record del 2011, anche nell'anno in corso le ore di cassa integrazione utilizzate dalle aziende si aggireranno intorno al miliardo.<br><br>Ad aprile – (secondo i dati Inps diffusi nei giorni scorsi) – sono stati chiesti 86 milioni di ore (-13,6% su marzo). Nel primo quadrimestre sono state autorizzate 322,8 milioni di ore in linea con lo stesso periodo del 2011. Le ore di cig azzerano dall'inizio dell'anno 470.000 posizioni di lavoro ma coinvolgono mediamente 940 mila persone con un'incidenza di cig per occupato nell'industria pari a 46 ore per dipendente.<br><br>Nei primi quattro mesi del 2012 il totale delle ore di cig ordinaria e' stato di 101 milioni di ore (+26,54% tendenziale) . La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria nel periodo gennaio-aprile (110,9 milioni) segna un calo del 18,6% sullo stesso periodo dell’anno scorso.<br><br>Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con 110,9 milioni di ore autorizzate (+3,79%) risulta lo strumento piu' usato. I settori che presentano un maggiore volume di ricorso alla cigs in questi quattro mesi sono quello del commercio con (39,9 milioni e +31,16%) e il settore meccanico (21,9 milioni ma con un -31,88%). Le regioni maggiormente esposte con la cassa in deroga da inizio anno sono la Lombardia con 20,5 milioni di ore (+19,70%), l'Emilia Romagna con 12,5 milioni (+15,19%) e il Lazio con 11,7 milioni di ore (+154,18%).<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=108]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/14 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Buoni lavoro: adesione banche Gruppo Creval]]></title>
<description><![CDATA[Da mercoledi' 16 maggio 2012, anche le banche del Gruppo CREVAL cominceranno ad operare nel Servizio Voucher Inps, incrementando il canale di distribuzione previsto dalla convenzione tra Inps e l'Istituto centrale delle Banche Popolari (ICBPI) e consentendo cosi' una migliore reperibilita' dello strumento dei buoni lavoro. <br><br>Le banche del Gruppo Creval che erogheranno il servizio sono il Credito Valtellinese, il Credito Artigiano, il Credito Siciliano e la Cassa di Risparmio di Fano. A breve sara' disponibile, nella sezione del sito INPS "Come fare per>Utilizzare i buoni lavoro", l'elenco degli sportelli delle banche del gruppo che svolgono il servizio.<br><br>FONTE: inps.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-notizie.asp?ID_notizie=36]]></link>
<author>CIRCOLARI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/14 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-notizie.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Lavoro: pronto decreto per 65 mila esodati.]]></title>
<description><![CDATA[Il decreto sui lavoratori esodati sara' pronto entro fine maggio e riguardera', come gia' annunciato piu' volte, una platea di 65 mila persone. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel corso di un incontro al ministero del Lavoro. Ha anticipato che il vincolo delle risorse "non può essere messo in discussione" e coprira' due anni, 2012 e 2013. Per quelli che rimangono fuori "si vedra'", ha aggiunto, specificando di prendersi "tutta l'impopolarita' di un provvedimento impopolare".<br><br>Nei giorni scorsi il ministro aveva annunciato l’arrivo del decreto per “salvare” coloro che aveva già firmato la fuoriuscita dal mondo del lavoro, ma si trovavano in una sorta di limbo a causa della riforma della pensione. “In questi giorni emaneremo la norma che consentirà all’Inps di passare alla definizione di un diritto soggettivo circa l’utilizzo della possibilità di godere delle precedenti e più generose regole di pensionamento. Questi sono stati identificati in un numero di 65 mila” aveva annunciato piu' volte.  <br><br>Il ministro del Lavoro aveva ribadito il dato sugli esodati su cui c'erano state polemiche perche' si riteneva al ribasso la cifra calcolata dal governo: "in questi giorni emaneremo il decreto attuativo che consentirà all'Inps di passare alla definizione di un diritto soggettivo, attribuito quindi a lavoratori con nomi e cognomi, circa l'utilizzo della possibilita' di godere delle precedenti e piu' generose regole di pensionamento. Questi lavoratori sono stati identificati in un numero di 65mila" aveva spiegato. <br><br>Poi una sorta di confessione sui numeri: "So che ci sono altri lavoratori esodanti, ma vorrei chiedere a mia volta quale e' la base per l'ordine di grandezza di 350mila, perche' l'Inps non ha informazioni sufficienti a quantificare il numero, ma ha parlato di cifre molto piu' basse. C'e' una platea di lavoratori che abbiamo salvaguardato dagli effetti della riforma delle pensioni, consentendo loro di andare in pensione secondo le vecchie regole". <br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=107]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/10 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[INPS: servizio di informazione e consulenza]]></title>
<description><![CDATA[Nell'ambito dell'evoluzione del nuovo assetto organizzativo e funzionale del servizio di informazione e consulenza dell'INPS, l'orario di apertura al pubblico degli sportelli delle Agenzie interne e complesse e' fissato in un numero minimo di 28 ore settimanali, articolato nel seguente modo:<br><br>• apertura antimeridiana per i cittadini e le imprese tutti i giorni dal lunedi' al venerdi' per almeno 20 ore settimanali;<br><br>• apertura pomeridiana, riservata ai servizi di consulenza su appuntamento ed agli intermediari legalmente riconosciuti, dal lunedi' al giovedi' per almeno 8 ore settimanali. <br><br>Per le Agenzie territoriali, in ragione della minore disponibilita' di risorse, particolarmente significativa in alcuni periodi dell'anno, l'orario minimo di apertura al pubblico degli sportelli e' ridotto a 20 ore settimanali, limitate all'apertura antimeridiana, tutti i giorni dal lunedi' al venerdi'.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-notizie.asp?ID_notizie=35]]></link>
<author>CIRCOLARI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/9 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-notizie.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Rientro dei lavoratori in Italia: gli incentivi fiscali.]]></title>
<description><![CDATA[Al fine di valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali maturate dai cittadini dell'Unione Europea che decidono di ritornare in Italia, sono previsti degli incentivi fiscali che comportano un abbattimento della base imponibile ai fini Irpef in misura pari al 70% per i lavoratori e all'80% per le lavoratrici. L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 14 del 4 maggio ha spiegato chi puo' usufruire dell'incentivo e come ottenerlo. <br><br>La norma prevede che hanno diritto agli incentivi i cittadini dell'Unione europea nati dopo il 1 gennaio 1969, che sono assunti o avviano un'attivita' d'impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio, nonche' la propria residenza entro 3 mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attivita'. A questo proposito, il documento di prassi spiega che il termine assunzione "assorbe" non solo le attivita' di lavoro dipendente, ma anche quelle che producono redditi assimilati agli occhi del Fisco. Cio' significa, ad esempio, che l'agevolazione ricade anche sui redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, cosi' come sulle somme ricevute a titolo di borse di studio. Non solo. L'attivita' in Italia e' agevolata anche se "slegata" da quella estera. La circolare, infatti, spiega che la mansione svolta nel nostro Paese trova l'agevolazione anche se non e' attinente all'attivita' di studio o lavoro svolta all'estero. <br><br>L'agevolazione comporta un abbattimento della base imponibile ai fini Irpef in misura pari al 70% per i lavoratori e all’80% per le lavoratrici. Per la determinazione dell'imposta si applicano le ordinarie disposizioni del Tuir, scomputando dal reddito complessivo e nei limiti dello stesso gli oneri deducibili di cui all'articolo 10 del Testo Unico. Conseguentemente, anche le detrazioni per carichi di famiglia (articolo 12 del Tuir) e per tipologia di reddito (articolo 13), nonche' le imposte addizionali all'Irpef, devono essere determinate tenendo conto del reddito complessivo ridotto per effetto del beneficio fiscale in questione. <br><br>In considerazione delle modifiche normative intervenute nel 2012, entro il 31 maggio prossimo i sostituti d'imposta dovranno rilasciare un nuovo Cud per l'anno 2011 ai lavoratori interessati che, in possesso dei requisiti, richiedono l'applicazione del beneficio per lo stesso anno. In via residuale e' possibile richiedere il rimborso a un Ufficio territoriale dell'Agenzia, allegando la documentazione che prova la sussistenza dei presupposti per ottenere l'agevolazione. La circolare, infine, spiega che, a partire dall'anno d'imposta 2012, e' comunque consentito al lavoratore presentare la richiesta al datore di lavoro anche oltre il termine di tre mesi dall'assunzione. In questo caso, e' facolta' del datore di lavoro riconoscere l'applicazione del beneficio a partire dal periodo di paga successivo alla richiesta.<br><br>Fonte: Agenzia Entrate]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=105]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/7 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
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<title><![CDATA[Comunicato della Segreteria CONF.A.S.I.]]></title>
<description><![CDATA[A seguito dell' incidente stradale avvenuto nei pressi di Padova e del conseguente gravissimo lutto che ha colpito l'arma dei Carabinieri, ed in particolare l' A.N.C. - Associazione Nazionale dei Carabinieri, la CONF.A.S.I. tutta, le Associazioni e le Federazioni aderenti, esprimono le piu' sentite condoglianze alle famiglie colpite da questo tragico evento, ed inviano i piu' affettuosi sentimenti di solidarieta' ai feriti.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=106]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/5 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
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<title><![CDATA[ALFA TV: on-line la puntata del 01 maggio 2012]]></title>
<description><![CDATA[E' on-line la puntata del 01 maggio 2012. In questo numero:<br><br>- scadenze mese di Maggio;<br>- ultime novita' modello 730/2012;  <br>- chiarimenti sull'IMU;<br>- a domanda rispondo...<br><br>Buona visione]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=104]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/5/2 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Pensioni: sotto i 1000 euro la meta' dei pensionati.]]></title>
<description><![CDATA[Quasi meta' dei pensionati italiani riceve meno di mille euro al mese. Ma un assegno su tre va a cittadini sotto i 64 anni. Le cifre sono quelle di una relazione dell'Istat che ha registrato una spesa per prestazioni pensionistiche in Italia nel 2010 di oltre 258 milioni, in aumento rispetto all'anno precedente anche se diminuisce la sua incidenza sul Pil (16,64% contro il 16,69% del 2009). In totale i pensionati sono 16,7 milioni e percepiscono, in media, 15mila e 471 euro all'anno.<br><br><b>Le fasce d'eta'</b>. Secondo l'Istat quasi il 30 per cento dei pensionati ha un'eta' inferiore ai 64 anni: nel dettaglio il 3,5 per cento dei destinatari degli assegni di previdenza ha meno di 40 anni, mentre il 25,6 ha tra i 40 e i 64 anni. Il 70,9 per cento dei pensionati ha invece oltre 64 anni (il 48,5 ne ha fino a 79, il 22,3 ne ha piu' di 80). <br><br><b>Per il 14 per cento meno di 500 euro</b>. Il 14,4 per cento dei pensionati italiani riceve meno di 500 euro, il 31 per cento (5,2 milioni di italiani) percepisce un vitalizio tra i 500 e mille euro, il 23,5 per cento tra mille e mille e 500 euro e il restante 31,1 per cento piu' di mille e 500 euro. Sono stime che si riferiscono sempre al 2010. Le donne rappresentano il 53 per cento dei pensionati, ma percepiscono assegni di importo medio pari a 12 mila e 840 euro, contro i 18 mila e 435 euro degli uomini e il 54,9 per cento riceve meno di mille euro (a fronte di una quota del 34,9 per cento tra gli uomini). <br><br><b>Le pensioni multiple</b>. Il 67,3 per cento dei pensionati percepisce una sola pensione, il 24,8 per cento ne percepisce due e il 6,5 per cento tre; il restante 1,4 per cento e' titolare di quattro o piu' pensioni.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=103]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/27 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Lavoro: licenziamenti disciplinari piu' facili per i dipendenti pubblici.]]></title>
<description><![CDATA[Nella Pubblica Amministrazione sara' piu' facile licenziare un dipendente per motivi disciplinari. Il provvedimento, atteso per la meta' di maggio, e' in via di definizione al ministero della Pubblica Funzione. La squadra del ministro Patroni Griffi sta mettendo a punto la proposta per l'estensione al settore pubblico dei principi che ispirano la riforma del Lavoro targata Fornero. Lo strumento adottato e' il disegno di legge delega per riordinare le tipologie e le sanzioni che ordinano il licenziamento disciplinare. L'amministrazione pubblica ha maggiori obblighi e altre responsabilita' rispetto a un'azienda privata, nella regolazione del rapporto con i lavoratori subordinati c'e' meno squilibrio tra le parti, ma lo stesso serve una maggiore certezza nel definire i casi in cui scatta il licenziamento. Una tipizzazione piu' stringente e calibrata delle procedure "conservative o espulsive". Con la prospettiva, che se il giudice boccia il licenziamento e' previsto il reintegro piuttosto che l'indennizzo, norma che potrebbe far scattare la Corte Costituzionale, visto che nel privato succede il contrario.<br><br>Per i licenziamenti discriminatori non cambia nulla e non servono misure equiparative, sui licenziamenti economici esiste gia' una regolamentazione (distinta tra funzionari e dirigenti) che attiene alla mobilita' del personale in eccedenza rispetto alla funzione. La caduta del tabu' del licenziamento per motivi disciplinari nel pubblico, vero scoglio da affrontare in vista dell'incontro con i sindacati, e' la novita' che piu' ha bisogno di essere spiegata. Le altre novita' riguardano la razionalizzazione degli uffici: ci sara' piu' autonomia dalla politica per i dirigenti (piu' conferme automatiche, meno spoil system), tagli alle consulenze (solo eccellenze e casi straordinari), riordino del reclutamento e un cambio della politica dei contratti a termine. A questo proposito, per i contratti a termine piu' brevi varra' la riforma Fornero (addio ai co.co.co), per quelli fino a 36 mesi si andra' a una formulazione tipo "corso-concorso", per favorire inserimento nel ruolo e formazione permanente.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=102]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/26 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Corso Base di Progettazione Europea.]]></title>
<description><![CDATA[La <b>CONF.A.S.I. Formazione</b> in collaborazione con <b>CONF.A.S.I. Lavoro srl</b> promuove ed organizza presso le citta' di:<br><br>• ROMA <br>• BARI <br><br>La prima edizione del corso base di <b>EURO-PROGETTAZIONE</b> (con riferimento al 7° Programma Quadro).<br><br>Il corso ha lo scopo di informare, formare ed aggiornare gli operatori e gli addetti ai lavori sulle nuove regole e modalita' di accesso ai finanziamenti europei, nonche' di trasferire ai partecipanti i requisiti base della progettazione europea e le tecniche per costruire un partenariato europeo.<br><br>Per <b>maggiori informazioni</b> potete consultare la sezione <b>"servizi"</b> del sito della CONF.A.S.I. sezione <b>"Formazione - Corsi"</b> oppure potete inviare una mail a: <a href="mailto:confasiformazione@confasi.it">confasiformazione@confasi.it</a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=101]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/23 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Sottoscritto accordo politico-programmatico e di adesione.]]></title>
<description><![CDATA[E' stato sottoscritto oggi, 17 aprile 2012, un accordo politico-programmatico tra la <b>C.I.U</b> Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali (organizzazione presente nel CNEL - Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) e la <b>CONF.A.S.I.</b> CONFederazione Autonoma Sindacati Italiani. <br><br>L'accordo e' stato firmato presso la sede della C.I.U. tra il Presidente nazionale della CONF.A.S.I. <b>Francesco La Ghezza</b> ed il Presidente nazionale della C.I.U. <b>Corrado Rossitto</b> coadiuvati dalle rispettive segreterie Confederali. <br><br>Entrambe le Confederazioni si sono impegnate ad istituire un <b>gruppo di lavoro</b> composto da cinque esperti al fine di rendere operative le iniziative promotrici del suddetto accordo.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=100]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/17 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<item>
<title><![CDATA[Esodati guerra di numeri, il governo: sono 65mila. Per l'Inps: "Non meno di 130mila"]]></title>
<description><![CDATA[Ancora grossa confusione sul numero degli esodati, ma ormai la cosa non fa' piu' notizia.  Secondo il ministro del Lavoro Elsa Fornero, sarebbero 65mila, ovvero i lavoratori che hanno lasciato il lavoro in cambio di incentivi e che si trovano, dopo la riforma Fornero sul sistema previdenziale, senza stipendio e senza pensione. Il numero fornito dal dicastero del Welfare, pero', non convince l'Inps (secondo cui sono 130mila) . Il problema, pero', non e' tanto la difficolta' di conteggio, quanto le valutazioni complessive, di ordine politico, che su questi numeri devono essere fatti. I dati esistono gia' e sono tutti inseriti nelle anagrafiche contributive, basta classificarli. Il problema e' dunque la classificazione e quindi la lista che dovra' essere presa a riferimento per programmare un intervento destinato a costare svariati miliardi di euro.<br><br>Si prendano, ad esempio, i numeri emersi mercoledi' durante l'audizione alla Camera svolta dal direttore generale dell'Inps, Mauro Nori. Nori ha parlato di 130mila lavoratori coinvolti in questa scomoda posizione cosi' suddivisi: circa 45mila quelli in mobilita', altri 13-15mila inseriti nel fondo di solidarieta' del credito e 70mila, infine, quelli usciti dal lavoro sulla base di accordi volontari, gli esodati "puri". Secondo il dirigente Inps, si tratta solo della platea massima perche' una parte di questi avranno nei prossimi 4 anni i nuovi requisiti per la pensione. Ma in queste cifre mancano i lavoratori ammessi ai contributi volontari che sono svariate centinaia di migliaia, in alcune stime sfiorano il milione di persone (non tutte esodate, ovviamente).<br><br>Il rischio, dunque, e' che si individui un numero, si stanzino delle risorse ma che tanti lavoratori siano costretti a restare comunque fuori dalle protezioni oppure a dover accettare una sorta di lotteria. <br><br><br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=99]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/13 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
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<title><![CDATA[Elettrodomestici accesi di notte? Non si risparmia, ora costa di piu'.]]></title>
<description><![CDATA[Finora ci hanno detto che accendere elettrodomestici, tv, radio tra le 19 di sera e le 8 di mattina ci avrebbe fatto risparmiare, ma adesso non e' piu' vero e in alcuni casi ci fa anche arrivare bollette piu' salate. Effetto-beffa della rivoluzione del mercato dell'energia elettrica e, in qualche modo, delle energie rinnovabili.<br> <br>Cosa e' successo? In sintesi: l'energia elettrica, nelle fasce serali, non e' piu' cosi' a buon mercato e anzi, in qualche caso il suo prezzo e' addirittura superiore a quello delle "ore di punta", la fascia oraria tra le 8 e le 19 che va dal lunedi' al venerdi' e che concentra i maggiori consumi. E questo perché? In qualche modo e' l'effetto dell'irruzione sul mercato delle energie rinnovabili, eolico e fotovoltaico: 6.600 megawatt di potenza installata a fine 2011 per il primo e 12.500 megawatt per il secondo. Quando vanno a pieno regime, prevalentemente durante le ore diurne e quindi di "picco", hanno diritto di precedenza su tutte le altre forme di energia. La conseguenza e' che il parco delle centrali elettriche a gas, e' stato via via confinato in orari periferici, e si attiva con minor frequenza. Ma per seguire questi continui "stop&go" queste centrali comunque devono rimanere accese, in "standby" e questo ha un costo. Che va aggiunto ai rincari applicati dai gestori di queste centrali che tentano di recuperare l'introito perso dal minor uso delle centrali stesse. Ed ecco che l'effetto si vede sulle nostre bollette.<br><br>C'e' da specificare comunque che chi ha stipulato contratti "biorari" sul libero mercato o non si e' mai affidato a offerte alternative a quelle previste dall'Autorità (la "maggior tutela") continuera' a pagare quanto previsto da cio' che ha sottoscritto (e finche' dura il contratto). Chi ha optato per la formula che va per la maggiore sul mercato libero, quella "flat" (tutto compreso e prezzo bloccato per un periodo predeterminato), non vedra' differenze. Ma l'idea che la tariffa bioraria consenta di difendersi dagli aumenti in bolletta dovra' in qualche modo essere ripensata.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-notizie.asp?ID_notizie=34]]></link>
<author>CIRCOLARI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/13 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-notizie.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Esodati, 11 aprile giorno della verita'.]]></title>
<description><![CDATA[Per gli esodati l'11 aprile potrebbe essere il giorno della verita'. Entro quella data, il governo proporra' una risposta che circoscriva il fenomeno, dopo il censimento dei soggetti che non hanno i requisiti per la pensione. Dalla riunione al tavolo tecnico permanente fra ministero del Lavoro, Inps e Ragioneria dello Stato uscira' la proposta, ancora non ufficializzata, del ricorso all'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego) come  soluzione ponte per chi rischia di rimanere senza stipendio e senza assegno previdenziale.<br> <br>Il piano punterebbe ad assicurare con una norma transitoria il passaggio dall'indennita' di disoccupazione (o dalla mobilita') al nuovo ammortizzatore sociale, l'Aspi appunto. In condizioni normali l'Aspi e' un'indennità che dura 18 mesi con un tetto di 1119 euro. L'Aspi verrebbe messo a disposizione nel corso del 2013: con ulteriori 18 mesi di copertura una grossa fetta di esodati riuscirebbe a raggiungere la pensione con i  nuovi requisiti introdotti dalla Riforma Fornero.<br><br>La soluzione Aspi riguarderebbe i lavoratori piu' anziani, cioe' la platea di interessati che nell'arco del 2013 si troverebbero a non piu' di due anni dal raggiungimento dei requisiti di pensionamento. Resta il problema, domani si sapra' meglio, se il dettaglio di tutte le posizioni anagrafiche e contributive sara' stato effettuato, un lavoro complicatissimo affidato agli esperti attuari dell'Inps. Restano due problemi di fondo. Primo, quei lavoratori cui spetterebbe l'Aspi, verrebbe assicurato un ammortizzatore sociale che al massimo arriva a 1119 euro, mentre il sussidio attuale puo' arrivare fino all’80% dello stipendio. Altra obiezione: l'Aspi decurta anche l'assegno previdenziale, perche' i contributi figurativi sarebbero legati al sussidio stesso e non all'ultima busta paga.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=98]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/10 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Domande telematiche lavoratori Gestione separata]]></title>
<description><![CDATA[Con le circolari n. 52 e 53 del 6 aprile 2012, vengono fornite indicazioni in merito all'attivazione - dal 1 aprile 2012 - della modalita' di presentazione telematica delle domande di malattia/degenza ospedaliera (circolare n. 52) e di quelle di congedo di maternita'/paternita' e parentale (circolare n. 53) per i lavoratori iscritti alla Gestione separata. E' previsto un periodo transitorio, fino al 30 aprile 2012, durante il quale le domande inviate attraverso i canali tradizionali saranno comunque considerate validamente presentate ai fini degli effetti giuridici previsti dalla normativa in materia. Al termine di tale periodo transitorio, la modalita' di presentazione telematica, attraverso uno dei seguenti canali, diventera' esclusiva:<br><br>• WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto - Servizio di "Invio Online di domande di Prestazioni Sostegno del Reddito";<br>• Patronati - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;<br>• Contact Center Multimediale - attraverso il numero verde 803164.<br><br>In allegato sono disponibili le circolari INPS n. 52 e 53.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-notizie.asp?ID_notizie=33]]></link>
<author>CIRCOLARI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/10 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-notizie.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Prevenzione e rischi: il Tg2 racconta la sicurezza sul lavoro]]></title>
<description><![CDATA[Tre servizi a settimana (il lunedi', il mercoledi' e il venerdi'), per tutto il mese di aprile, nell'edizione delle ore 13: ha preso il via questa settimana la campagna di sensibilizzazione che il Tg2 ha dedicato alla sicurezza sul lavoro. Rifuggendo il facile sensazionalismo al quale spesso i mass-media sono costretti quando raccontano la cronaca quotidiana degli incidenti, l'inchiesta del Tg2 affronta in un modo nuovo - e forse per la prima volta per quanto riguarda l'informazione televisiva - la realta' complessa che gravita intorno al contrasto del fenomeno infortunistico e alla promozione della prevenzione. <br><br>Questa campagna nasce con lo scopo di raccontare storie, di presentare dati, di descrivere aspetti e sfaccettature di una realta' alla quale troppo spesso non viene data a sufficienza parola. In linea di massima, infatti, televisioni e giornali tendono ad attribuire scarsa considerazione al tema della sicurezza sul lavoro, limitandosi a fare il resoconto del fatto di cronaca, della dinamica dell'incidente o a mostrare le lacrime dei parenti delle vittime. Elementi senza dubbio importanti e dei quali un giornalista non puo' non tenere conto, ma che lasciano nell'ombra tanta altra informazione che è possibile fare. E il Tg2, con questa inchiesta, cerca proprio di concentrarsi su questi altri aspetti.<br><br>I temi che verranno trattati nel corso delle trasmissioni saranno molteplici e, volendoli riassumere, richiamano l'importanza della prevenzione, della formazione e dei costi - non solo sociali, ma anche economici - che la sicurezza comporta. Quando un lavoratore si infortuna o muore - eventi di per se' inaccettabili - al dramma umano si associano anche altri fattori di cui si parla raramente: per esempio, le spese che deve sostenere non solo l'azienda - in termini di risarcimenti, di produttivita' persa o di danno d'immagine - ma tutto lo Stato e, dunque, tutti noi cittadini. L'informazione raramente da' conto delle implicazioni macroscopiche legate alla sicurezza sul lavoro e delle strategie che si possono mettere in atto per potenziarla.<br><br>FONTE: inail.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=97]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/4/5 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Scadenza per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola e di disoccupazione ordinaria con r.r.]]></title>
<description><![CDATA[Il termine di presentazione delle domande di indennita' di disoccupazione agricola e di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti e' perentoriamente fissato alla data del 31 marzo, a meno che tale data non cada di domenica o in un giorno festivo.<br><br>Poiche' quest'anno il 31 marzo cade di sabato, giorno considerato non festivo, tale data e' utile per la presentazione delle domande.<br><br>Pertanto, nonostante la chiusura delle strutture territoriali Inps nella giornata del sabato, in considerazione dell'avvenuta telematizzazione delle domande in questione, della residualita' delle domande presentate presso gli sportelli Inps e della possibilita' di presentazione delle stesse tramite piu' canali (servizi online per il cittadino, enti di Patronato, Contact Center 803164, nonche' per posta o per fax), non saranno ritenute valide le domande di indennita' di disoccupazione agricola e non agricola con requisiti ridotti presentate in data successiva al 31 marzo 2012.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=96]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/30 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Presentazione telematica domande di intervento del Fondo di garanzia del TFR e dei crediti di lavoro.]]></title>
<description><![CDATA[Dal 1 aprile 2012, le domande di intervento del Fondo di garanzia del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro diversi dal TFR e del Fondo di garanzia della posizione previdenziale, dovranno essere presentate in via telematica tramite l'utilizzo di uno dei seguenti canali:<br><br><b> WEB </b>  - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell'Istituto;<br><b> Patronati</b> -  attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;<br><b> Contact Center Multimediale</b> -  attraverso il numero verde 803164.<br><br>In considerazione della rilevanza delle prestazioni, e' stato comunque previsto un periodo transitorio - durante il quale le domande potranno ancora essere presentate secondo le consuete modalita' - che scadra' il 31 maggio 2012. Pertanto, al termine di tale periodo, e quindi dal 1 giugno 2012, il canale telematico diventera' l'unico mezzo di presentazione delle richieste. <br><br>Per maggiori dettagli, consultare la circolare INPS n. 46 del 27 marzo 2012 in allegato al presente avviso.<br><br>Fonte: inps.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=95]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/28 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[La busta paga "leggera" di marzo.]]></title>
<description><![CDATA[La busta paga di marzo conterra' brutte sorprese per dipendenti e pensionati:  infatti, l'assegno mensile sara' piu' leggero. La colpa non e' da addebitarsi ai continui aumenti dei prezzi (primo fra tutti quello della benzina), bensi' allo sblocco delle addizionali regionali e comunali.<br><br><b>IRPEF REGIONALE, STANGATINA PER TUTTI:</b> l'aumento del prelievo scattera' per tutti sulle addizionali regionali e sara' dello 0,33 per cento, con un effetto che variera' dai 51 euro per un salario da 1.200 euro/mese ai 137 per uno stipendio da 3.200 euro per l'Irpef Regionale. Pagheranno invece 73 euro i contribuenti con 1.700 euro di stipendio e 94 euro quelli con una busta paga mensile di 2.200 euro.<br><br><b>IRPEF COMUNALE, SOLO PER CHI HA GIA' DELIBERATO:</b> c'e' pero' l'incognita Irpef Comunale. L'aumento in questo caso va deciso dalle singole amministrazioni comunali che, se non lo hanno ancora deliberato, fara' scattare l'eventuale aumento solo dopo. Qualche Comune ha pero' gia' deciso di utilizzare questa leva per aumentare i propri introiti tanto che, in questo caso, l'impatto annuale sulle buste paga potra' salire,  e' il caso di Chieti , fino a a 193 euro.<br><br><b>POCHI I COMUNI CHE HANNO GIA' DELIBERATO:</b> fortunatamente i Comuni che hanno deliberato aumenti allo stato non sono molti. La manovra di Ferragosto firmata Tremonti-Berlusconi ha riconosciuto ai Comuni la possibilita' di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell'addizionale comunale fino a raggiungere un'aliquota massima complessiva pari allo 0,8 per cento, possibilita' che era stata congelata nel 2008 dallo stesso Tremonti. Ma nei casi in cui l'aumento sia gia' stato deliberato il conto arrivera' oggi (altrimenti scattera' successivamente): si andra', ad esempio, da un aumento (comunale) di 47 euro a Catanzaro (+51 euro per l'addizionale regionale, in tutto 98 euro in piu') per un pensionato o lavoratore dipendente con 1.200 euro mensili (lordi) fino ad arrivare ai 193 euro di un pensionato/dipendente con 3.200 euro lordi mensili di Chieti (+137 euro di addizionale regionale e 56 euro per quella comunale). Insomma non un vero e proprio salasso ma una mini-stangata che si aggiungera' a tutte le altre in attesa del temuto arrivo dell'Imu a giugno e del temutissimo rincaro di 2 punti delle aliquota Iva da ottobre prossimo, anche se in quest'ultimo caso il Governo sembra stia cercando vie alternative.<br><br><b>NIENTE PRELIEVO PER I REDDITI BASSISSIMI:</b> ad essere salvaguardati saranno solo i pensionati e i dipendenti con i redditi piu' bassi, che hanno redditi talmente sottili da non dover pagare nemmeno l'Irpef principale. In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l'anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro.<br><br><b>IMU E IVA, STANGATE IN ARRIVO:</b> ma il vero salasso per le tasche degli italiani arrivera' a giugno con l'Imu. La nuova imposta municipale e' una nuova Ici che si paghera' anche sulle prime case e che sara' ancora piu' alta sulle seconde. La chiamata alla cassa, per il debutto di questa nuova tassa, e' per il 20 di giugno. Ad ottobre, poi, e' in arrivo l'aumento dell'Iva dal 21 al 23 per cento. Introdotto come norma di salvaguardia per raggiungere il pareggio di bilancio potra' essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o il taglio delle spese con la spending review.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=94]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/27 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Artigiani e commercianti, presentazione telematica istanze]]></title>
<description><![CDATA[Si ricorda che il <b>31 marzo 2012</b> scade il periodo transitorio durante il quale e' stato possibile trasmettere, sia online sia con le precedenti modalita', le <b>istanze</b> riguardanti la gestione dei lavoratori autonomi <b>artigiani e commercianti </b>relative a compensazione contributiva ed autoconguaglio, variazione della data di inizio attivita' (per i soggetti non iscritti in CCIAA), riduzione contributiva e rimborso contributi. <br><br>Pertanto, dal 1 aprile 2012, le istanze citate dovranno essere obbligatoriamente presentate con le modalita' telematiche.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=93]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/26 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Convegno CONF.A.S.I. - CAF CONF.A.S.I. - Bari]]></title>
<description><![CDATA[Il giorno <b>22 marzo 2012</b> si terra' un convegno tecnico - formativo presso l' <b>Hotel Majesty</b> sito in <b>Bari</b> - via G. Gentile 97/b - tel. 080/5491099.<br><br><b>ATTENZIONE:</b> per partecipare al convegno occorre registrarsi compilando il modello di adesione in formato pdf compilabile. La disponibilita' di tale modello si ottiene cliccando sull'icona "scarica allegato" presente alla fine della descrizione di questo evento.<br><br>PROGRAMMA DEL CONVEGNO:<br><br><b>Ore 09,30</b> <br>Apertura dei lavori - Saluti<br>I progetti futuri dell'organizzazione sindacale e stato dello Studio di fattibilita' del Patronato.<br><b>Francesco La Ghezza</b> - Segretario Generale della CONF.A.S.I. <br><b>Antonio Esposito</b> - Amministratore Unico  del CAF CONF.A.S.I. srl<br>  <br><b>Ore 10,30</b><br>La vigilanza sui CAF:  approfondimenti sulla regolarita' delle sedi periferiche e dei centri di raccolta. Il controllo della trasmissione telematica delle dichiarazioni e le eventuali sanzioni. <br><b>Dr. Gaetano De Crinito</b> - Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Lazio - Ufficio AUDIT esterno.<br><br><b>Ore 11,30</b> <br>Le novita' della piattaforma software Leader on-line e le novita' del modello 730/2012 (I Parte)<br><b>Dr. Vincenzo Angiolino</b> - Direttore Generale della Sesamo Software SpA<br><b>Dr. Leonardo Putrignano</b> - Responsabile Fiscale della Sesamo Software SpA<br><br><b>Ore 13,00</b> <br>Saluti Autorita';<br><br><b>Ore 13,30</b> <br>Buffet presso  l'Hotel Majesty;<br><br><b>Ore 14,30</b> <br>Le novita' della piattaforma software Leader on-line e le novita' del modello 730/2012 (II Parte)<br><b>Dr. Leonardo Putrignano</b> - Responsabile Fiscale della Sesamo Software SpA<br><br><b>Ore 15,30</b> <br>CONF.A.S.I. Formazione e CONF.A.S.I. lavoro: interattivita' tra i soggetti giuridici e progetti futuri  <br><b>D.ssa Mariangela Desimio</b> - Coordinatrice nazionale CONF.A.S.I. formazione<br><b>D.ssa Fabiana De Giglio</b> - Responsabile CONF.A.S.I. lavoro srl<br><br><b>Ore 16,30</b><br>ALFATV la web TV della Confederazione: il progetto, la realizzazione, le aspettative<br><b>Davide Lercara</b> - Coordinatore nazionale progetto ALFATV<br> <br><b>Ore 17,30</b><br>Chiusura dei lavori.<br><br><b>Hotel Majesty : come arrivare.</b><br><br><b>In Aereo:</b> dall'aeroporto Bari-Palese; strada statale 16, direzione Brindisi-Lecce, uscita 15;<br><b>In treno:</b> dalla stazione ferroviaria; collegamento bus-cittadino (n 12 barrato), Extremurale Capruzzi, seguire per via Caldarola, Tangenziale Brindisi, uscita n 15;<br><b>In auto:</b> dall'autostrada A14; uscita Bari Nord o Bari Sud, proseguire in Direzione Brindisi, uscita 15.<br><br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-eventi.asp?ID_Attivita=206]]></link>
<author>EVENTI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/22 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-eventi.asp">EVENTI</category>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Esodati, devono aspettare il 30 giugno. Tutela art. 18 fino a 70 anni]]></title>
<description><![CDATA[Gli esodati, gli ex lavoratori in mezzo al guado tra fine impiego e accesso alla pensione, devono avere pazienza. La consiglia il ministro Fornero: entro giugno si sapranno con certezza i requisiti per le esenzioni dalla grande riforma. Sono troppi, secondo Fornero, e le stime adottate nel decreto salva-Italia erano del tutto inadeguate, sottovalutati furono gli effetti della crisi sul fronte occupazionale. Allora si diceva 50 mila persone. Con il milleproroghe si e' deciso di calcolare il numero delle esenzioni in base alle risorse disponibili, poche peraltro, 245 milioni per il 2013, a crescere fino ai 1220 milioni per il 2016. Per quanti? Una valutazione finale non c'e', in base ai calcoli dell'Inps, che pero' non li ha resi pubblici ne' confermati, parliamo di una platea di 350 mila potenziali esenti.<br><br>Il 30 giugno, per i 350 mila in attesa, sara' il giorno della verita' sul proprio futuro: si sapra' quanti potranno effettivamente ottenere l'esonero e con quali criteri si formeranno le graduatorie. Un finanziamento extra, un surplus di risorse da mettere a disposizione, potrebbe arrivare da un incremento delle aliquote contributive non pensionistiche di tutti i datori di lavoro. Servirebbe a colmare il gap finanziario per la tutela di tutti coloro che resteranno esclusi. Si tratta di una clausola contenuta nel decreto milleproroghe: l'ammissione delle domande rimaste inevase e' subordinata a quell'aumento fiscale. Incremento in palese contraddizione con lo spirito delle modifiche da introdurre nel mercato del lavoro.<br><br>Comunque, due sono le grandi categorie di esenti dalla Riforma. I sicuri, sono coloro che hanno maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di accesso al pensionamento, e le donne che abbiano optato per una pensione interamente contributiva, con 57 anni di eta' (58 se autonome) e 35 anni di contributi. Gli incerti, sono coloro che prima del 4 dicembre 2011 avevano stipulato gia' un accordo per cui avevano accettato il licenziamento al termine di una procedura di mobilita', coloro che alla stessa data gia' usufruivano di prestazioni dei fondi di solidarieta' del settore, coloro che erano, sempre alla stessa data, stati autorizzati a proseguire una contribuzione volontaria, coloro che erano stati autorizzati a interrompere il servizio, i genitori di figli disabili che avessero maturato il requisito nel successivi 24 mesi. Infine, coloro che abbiano risolto il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011, a seguito della stipula di accordi in sede protetta  o in ragione di accordi collettivi di incentivo all'esodo. Essendo la decorrenza di questo trattamento fissato al 6 dicembre 2013, ed essendo previsti 12 mesi di finestra mobile,  il diritto dovra' essere maturato entro il 2012.<br><br>Altra novita' poco dibattuta, riguarda l'estensione della tutela del posto di lavoro fino ai 70 anni, nelle aziende con piu' di 15 addetti. In questo contesto, dove ha valore l'articolo 18, si puo' rimanere fino al massimo previsto, appunto 70 anni. Finora, quando il lavoratore aveva raggiunto i requisiti per accedere alla pensione, il datore di lavoro aveva la possibilita' di risolvere liberamente il rapporto di lavoro, utilizzando la formula del preavviso. Ora la riforma obbliga il datore a tenere il lavoratore fino al compimento dei 70 anni: se non lo fa incorre nelle conseguenze previste dall'articolo 18. In assenza di giusta causa, indennizzo e reintegro. La norma tende a favorire il lavoratore che restando di piu' in azienda matura un assegno di pensione piu' alto. Confligge, pero', con l'esigenza di ricambio generazionale e non favorisce l'accesso dei giovani.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=92]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/20 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
<guid isPermaLink="true">http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=92</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensioni 2012: fasce di retribuzione e reddito pensionabili.]]></title>
<description><![CDATA[Con circolare INPS n. 10 del 2 febbraio 2012 e' stata comunicata la rivalutazione automatica, in via provvisoria, per l'anno 2012.<br>Si rammenta che la perequazione e' riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento.<br>Per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l'aumento di rivalutazione e' comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite perequato (art. 24, comma 25 della legge 22 dicembre 2011, n.214).<br> <br>Con comunicato stampa del 16 gennaio 2012 l'ISTAT ha comunicato che l'indice di perequazione automatica definitivo delle pensioni per l'anno 2012 e' pari al 2,7%.<br>Fermo restando che, a norma di quanto disposto dal citato decreto ministeriale, il conguaglio di perequazione spettante per l'anno 2012 sara' effettuato in sede di perequazione per l'anno 2013, l'INPS ha provveduto alla rideterminazione, sulla base della predetta percentuale del 2,7 per cento, del massimale di retribuzione pensionabile con l'aliquota del 2 per cento annuo e delle fasce pensionabili con le aliquote di rendimento decrescenti.<br><br>Sulla base del trattamento minimo di pensione per l'anno 2012, quale risulta con l'applicazione dell'aumento di perequazione del 2,7 per cento (euro 481,00 mensili), l'INPS ha proceduto alla rideterminazione del minimale retributivo per l'accredito dei contributi ai fini del diritto a pensione, a norma dell'articolo 7, comma 1, della legge 11 novembre 1983, n. 638, e dell'articolo 1, comma 2, della legge 7 dicembre 1989, n. 389. Resta comunque fermo che il trattamento minimo per l'anno 2012 viene erogato nella misura risultante sulla base del coefficiente di perequazione automatica del 2,6 per cento stabilita con decreto ministeriale 18 gennaio 2012, salvo conguaglio in sede di perequazione per l'anno 2013.<br> <br>Sono stati rideterminati i limiti di reddito relativi all'anno 2012 ai fini della riduzione percentuale delle pensioni ai superstiti e degli assegni di invalidita' a norma dellarticolo 1, commi 41 e 42, della legge 8 agosto 1995, n. 335.<br> <br>E' stato infine aggiornato il massimale di retribuzione imponibile di cui all'articolo 2, comma 18, della legge n. 335 del 1995, utilizzato per il calcolo del contributo di solidarieta' di cui all'articolo 67 della legge n. 488 del 1999.<br> <br>Si precisa che i limiti di reddito per l'integrazione al minimo e per le pensioni sociali potranno essere adeguati soltanto in occasione dell'aggiornamento degli importi del trattamento minimo e della pensione e assegno sociale che viene effettuato normalmente in occasione del rinnovo delle pensioni per l'anno successivo, con il conguaglio tra perequazione provvisoria e definitiva.<br> <br>L'INPS comunica che le procedure di calcolo delle pensioni sono aggiornate sulla base dei dati rideterminati con l'applicazione della predetta percentuale di perequazione automatica del 2,7 per cento accertata dall'ISTAT per l'anno 2012.<br><br>In allegato alla presente notizia, sono disponibili le tabelle aggiornate sulla base della percentuale di variazione del 2,7 per cento.<br><br>FONTE: inps.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=91]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/16 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
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<title><![CDATA[Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici.]]></title>
<description><![CDATA[Dal 1 gennaio 2012, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianita', sono sostituite dalla pensione di vecchiaia e dalla pensione anticipata introdotte dal decreto legge 201/2011, convertito nella legge 214/2011. Le nuove prestazioni spettano alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonche' alla Gestione separata, che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a decorrere sempre dal 1 gennaio 2012. <br><br>La circolare INPS n. 35 del 14 marzo 2012 (in allegato al presente messaggio), oltre ad illustrare i requisiti anagrafici e contributivi in base ai quali sono conseguite le predette prestazioni pensionistiche, descrive nel dettaglio tutte le disposizioni in materia, dall'introduzione del sistema contributivo per le anzianita' maturate dal 1 gennaio 2012 all'opzione per la liquidazione della pensione con le regole del sistema contributivo, fino alle disposizioni particolari previste per alcune categorie di lavoratori.<br><br>FONTE: inps.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=90]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/14 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Lavoratori "esodati": chi si salva e chi no]]></title>
<description><![CDATA[Anche i lavoratori "esodati" beneficeranno  dell'acceso al pensionamento con decorrenza (cioe' la finestra) fissati dalla normativa precedente. Secondo il decreto Milleproroghe i lavoratori "esodati", ovvero quelli il cui contratto di lavoro e' stato risolto prima del 31 dicembre 2011 per effetto di accordi individuali o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni sindacali piu' rappresentative a livello nazionale, sfuggiranno alla riforma del lavoro ad alcune condizioni.<br> <br>Innanzitutto, scrive il Sole 24 Ore, la data di cessazione del rapporto di lavoro deve essere certa. Il lavoratore deve poi avere requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla normativa precedente, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento entro un periodo non superiore a 24 mesi a partire dal 6 dicembre 2011. Quindi la decorrenza della pensione deve scattare entro il 6 dicembre 2013.<br> <br>Gli esodati che non hanno questi requisiti verranno esclusi dai benefici.<br> <br>Ci sono poi altri lavoratori che potranno accedere al pensionamento secondo i criteri precedenti alla riforma Fornero.<br> <br>Beneficeranno delle deroghe i lavoratori in mobilita' breve e lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011. Stesso discorso per i lavoratori che, al 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico di fondi di solidarieta' del settore, e i lavoratori per i quali sia stato stabilito, in base ad accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, il diritto di accedere ai fondi di solidarieta'.<br> <br>Altri beneficiari saranno i lavoratori che al 31 ottobre 2011 risultano in congedo per assistere figli con disabilita' grave. Per questi, pero', c'e' una condizione da soddisfare: devono maturare entro 24 mesi dalla data di inizio del congedo il requisito contributivo per l'accesso al pensionamento, indipendentemente dall'eta' anagrafica.<br> <br>Esentati dalla riforma anche i lavoratori che siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 4 dicembre 2011, e coloro che, alla stessa data, abbiano in corso l'istituto dell'esonero dal servizio, che si considera in corso se il provvedimento di concessione e' stato emanato prima di quella data.<br>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=89]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/12 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Dipendenti PP.AA.: risoluzione del rapporto di lavoro per permanente inidoneita' psicofisica]]></title>
<description><![CDATA[Con la circolare INPS n. 33 dell' 8 marzo 2012 (disponibile in allegato al presente messaggio), vengono fornite indicazioni in merito all'applicazione dei contenuti del Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali, in caso di permanente inidoneita' psicofisica, con particolare riguardo alla procedura, gli effetti ed il trattamento giuridico ed economico. <br><br>Il regolamento distingue tra inidoneita' psicofisica permanente assoluta, intesa come assoluta e permanente l'impossibilita' di svolgere qualsiasi attivita' lavorativa, e relativa, intesa come stato del dipendente impossibilitato, in via permanente, a svolgere alcune o tutte le mansioni dell'area, categoria o qualifica di inquadramento. La procedura di verifica per l'accertamento dell'inidoneita' al servizio puo' essere attivata ad istanza del dipendente o d'ufficio.<br><br>FONTE:inps.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=88]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/9 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<item>
<title><![CDATA[INAIL: norme e controlli piu' rigidi nella costruzione dei palchi.]]></title>
<description><![CDATA[Da un lato, piu' rigore nella progettazione e nella predisposizione, da parte delle imprese incaricate dell'allestimento, delle istruzioni per il corretto montaggio, uso e smontaggio, unitamente alla corretta formazione degli operatori addetti (magari sulla base di 'schemi tipo'). Dall'altro, l'autorizzazione preventiva della documentazione tecnica da parte degli enti locali interessati dalle aree dove si svolgono i concerti. Potrebbero essere questi, secondo gli esperti dell'INAIL, alcuni dei passaggi necessari per evitare che, in futuro, non si ripetano piu' incidenti come il crollo di un palco che ha caratterizzato ieri il tour di Laura Pausini e, lo scorso 12 dicembre,  quello di Jovanotti. <br><br>A differenza dei ponteggi metallici fissi, la tipologia di attrezzature provvisorie per gli spettacoli (allo stesso modo di quella per le manifestazioni sportive quali, per esempio, quelle destinate al pubblico per l'arrivo di corse ciclistiche ) non e' sottoposta ad autorizzazione del ministero del Lavoro. Per i primi, infatti, come  disposto dal dpr 164/1956, successivamente ripreso dal dlgs 81/08 e successive integrazioni, il dicastero provvede a rilasciare un libretto contenente degli schemi specifici di montaggio e, in caso di difformita' rispetto a quanto autorizzato, e' obbligatorio presentare una relazione di calcolo con i relativi  disegni.<br><br>Per le attrezzature provvisorie come quelle che sono state scenario dell'infortunio a Reggio Calabria e Trieste, questo tipo di attrezzatura non richiede autorizzazione del ministero del Lavoro, ma una comunicazione al Comune che ospitera' l'evento e la presentazione di una relazione tecnica, nella quale vengono incluse solitamente anche  istruzioni per il montaggio, l'uso e lo smontaggio. Questa relazione viene vagliata dalla Commissione prefettizia per il pubblico spettacolo - di norma costituita presso la Provincia - composta da un funzionario della prefettura, da un rappresentante dei Vigili del fuoco, da uno della Asl e da uno del Comune.<br><br>Per evitare che in futuro si ripetano tali incidenti, un passo da fare potrebbe essere la disposizione anche per le attrezzature provvisorie di cui stiamo parlando di una presentazione preventiva, da parte delle imprese, di idonei schemi tipo - in analogia a quelli previsti per i ponteggi metallici fissi - a partire dai quali dovrebbe discendere ogni specifico progetto. Sarebbe necessario prevedere una validazione preventiva, per esempio a livello regionale, in tal modo facilitando il compito delle Commissioni prefettizie che spesso ricevono le documentazioni tecniche in tempi molto ravvicinati rispetto all'evento. inoltre, andrebbe garantita un'azione di controllo piu' rigida e prevedere in modo piu' attento i carichi in termini   di azioni previste da questo genere di eventi e fare in modo che i progetti di montaggio, che oggi sono eseguiti in maniera abbastanza generica, siano maggiormente dettagliati.<br><br>FONTE:inail.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=87]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/6 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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<title><![CDATA[Pensionati INPDAP: modalita' di pagamento della rata di marzo]]></title>
<description><![CDATA[A tutti i pensionati che riscuotono la pensione in contanti, sara' corrisposta anticipatamente la rata di marzo, esigibile dal 1 al 6 di marzo presso l'ufficio postale dove normalmente la pensione viene riscossa. Per tutti gli altri pensionati che riscuotono con bonifico ccb, ccp o libretto postale, la data di esigibilita' rimarra' quella consueta del giorno 16 marzo. <br><br>Questa straordinaria modalita' di pagamento e' stata prevista per dare piu' tempo ai pensionati di dotarsi di un conto corrente postale o bancario, di un libretto postale o di una carta prepagata sulla quale accreditare la pensione. <br><br>Le nuove norme della manovra finanziaria hanno, infatti, introdotto dei limiti al pagamento in contanti a partire dal 7 marzo 2012.<br>Tali limiti prevedono l'impossibilita' da parte dell'Istituto di effettuare il pagamento in contanti per importi pari o superiori a 1000 euro. Le pensioni pari o superiori a tale importo possono essere accreditate esclusivamente su conto corrente postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata.<br> <br>Pertanto i pensionati che percepiscono una pensione in contanti, dovranno comunicare immediatamente, se non lo hanno nel frattempo gia' fatto, alla propria sede di competenza, le coordinate bancarie (codice Iban) necessarie per l'accredito. Il modello da utilizzare e' disponibile su questo sito (vedi Sezioni di riferimento) o presso l'ufficio relazioni con il pubblico della sede. Se invece hanno scelto di avvalersi di un conto corrente o di un libretto postale la variazione delle modalita' di accredito della pensione sara' comunicata direttamente da Poste italiane all'Istituto.<br> <br>Coloro che non comunicheranno il codice Iban, a partire dal mese di marzo non potranno riscuotere la pensione. <br><br>Si precisa inoltre che anche i pensionati che percepiscono una rata mensile di pensione inferiore a 1000 euro, potrebbero superare il limite consentito per il pagamento in contanti nel caso di somme aggiuntive, competenze arretrate, tredicesima o eventuali rimborsi. Per questo motivo si invitano tutti i pensionati che riscuotono la pensione in contanti a comunicare nel piu' breve tempo possibile il codice Iban. <br><br>FONTE:inpdap.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.confasi.it/dettaglio-avvisi.asp?ID_avvisi=86]]></link>
<author>AVVISI - www.confasi.it</author>
<pubDate>2012/3/2 12:00:00</pubDate>
<category domain="http://www.confasi.it/archivio-avvisi.asp">AVVISI</category>
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</item>
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