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Venerdì 8 Luglio 2011
Danno esistenziale da risarcire
La Cassazione rilancia il danno esistenziale. Infatti, al di la' del nome, vanno risarciti tutti gli sconvolgimenti della vita subiti in seguito ad un incidente e, se le tabelle non ne tengono conto, il giudice deve personalizzare il risarcimento tenendo conto degli effettivi cambiamenti di vita.

Con una sentenza del 30 giugno scorso che fara' discutere e che riapre vecchie diatribe sul danno esistenziale fra magistratura e dottrina, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ragazzo di Brescia che era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale, perdendo una gamba e un braccio.

Il Tribunale e la Corte d'Appello lombardi avevano liquidato al giovane 250mila euro di danno non patrimoniale (biologico e morale). Il ragazzo ha presentato ricorso perche' lamentava che con un'invalidita' cosi' grave la sua vita di relazione, familiare e sentimentale era compromessa. La Cassazione sancendo l'importante principio secondo cui "vanno ristorati anche i cosiddetti aspetti relazionali propri del danno da perdita del rapporto parentale o del cosiddetto danno esistenziale, sicche' e' necessario verificare se i parametri recati dalle tabelle tengano conto anche dell'alterazione/cambiamento della personalita' del soggetto che si estrinsechi in uno sconvolgimento dell'esistenza e cioe' in radicali cambiamenti di vita...".

FONTE: cassazione.net
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