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Lunedì 17 Ottobre 2011
Auto elettriche ancora troppo costose: i treni sono il futuro della mobilita' verde
Il prezzo delle auto elettriche non sara' in grado di competere con quello dei veicoli tradizionali almeno fino al 2030. E' il secco resoconto di uno studio britannico commissionato dalla Low Carbon Vehicle Partnership (Lcvp), secondo cui i costi legati all'acquisto e alla manutenzione di un'auto a propulsione elettrica sono ben piu' elevati rispetto a quelli per un'auto diesel o a benzina. Una situazione che non cambierebbe neppure se, nei prossimi tempi, i prezzi dei carburanti dovessero raddoppiare rispetto ai livelli attuali, arrivando a sfiorare i 4 euro al litro. Un problema che disorienta il governo di Londra, il cui obiettivo e' di mettere sulle strade del Regno Unito almeno 11 milioni di veicoli elettrici entro i prossimi vent'anni. Che fare dunque, se ci si vuole muovere riducendo la propria impronta ecologica? Dalla Germania la risposta chiara: c'e' da scommettere sui treni. La compagnia ferroviaria nazionale Deutsche Bahn, infatti, promette che nei prossimi 3 anni muovera' le sue macchine utilizzando il 28% di energia pulita rispetto all'attuale 19,8%. Per arrivare nel 2050 ad un approvvigionamento da sole energie rinnovabili.

Un' auto elettrica e' considerata ancora un prodotto di nicchia, se non addirittura un lusso per pochi. Ci sono ancora grossi limiti da superare nella tecnologia delle batterie e, soprattutto, differenze di prezzo all' acquisto che, seppur compensate sul lungo termine dai minori consumi, portano un' auto elettrica oggi a costare in media quasi il doppio di una sua concorrente diesel. Persino nei Paesi in cui, come la Cina, i sussidi governativi cercano di incentivarne l'acquisto, le vetture green non riescono ad avere successo.

Cio' su cui sta lavorando Deutsche Bahn (DB), la compagnia ferroviaria nazionale tedesca, che nei prossimi tre anni aumentera' fino al 28% la quantita' di elettricita' per i suoi consumi proveniente da fonti di energia pulita. Una tappa intermedia, pero', che la portera' entro la meta' del secolo ad un ambizioso 100%. Una mossa che mira a soddisfare la maggioranza dei suoi clienti, visto che l'opinione pubblica tedesca e' sempre piu' contraria all'energia nucleare (su cui la stessa DB ha fatto grande affidamento fino a pochi mesi fa).

In realta' nella Repubblica Federale ci sono gia' delle tratte di ferrovia che sono completamente alimentate con energia rinnovabile, come ad esempio la linea locale di Amburgo. Ma e' l'anno 2014 il termine entro il quale si prevede che anche un terzo dei treni a lunga distanza sara' mosso solamente da energia verde. Una decisione dal forte valore simbolico e dagli importanti risvolti ambientali. DB e' infatti uno dei maggiori utilizzatori di elettricita' in Germania, con consumi annuali superiori a quelli di una citta' come Berlino.

Ma come sara' possibile tutto cio'? Grazie a una serie di partnership che DB sta gia' avviando con dei fornitori di energia eolica e idroelettrica. Un esempio su tutti e' quello di Rwe, compagnia elettrica con sede ad Essen con cui DB lo scorso agosto ha firmato un contratto da 1.3 miliardi di euro per la fornitura, nei prossimi 15 anni, di ben 900 milioni di chilowattora all'anno, tutti prodotti da fonti idroelettriche. Ma anche con energia auto-prodotta, visto che si stanno installando impianti fotovoltaici sui tetti di quasi seimila stazioni ferroviarie tedesche.
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