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Venerdì 11 Novembre 2011
All'asta i terreni agricoli. Potranno essere comprati da tutti
Potranno finire all'asta nei prossimi mesi i parchi e le foreste italiane, oggi di proprieta' del demanio pubblico. La possibilita' di vendere tutti i terreni agricoli aree protette comprese e' una delle tante norme introdotte nel maxi emendamento alla legge di stabilita' presentato dal governo, che andra' in aula al Senato per il voto finale entro questa settimana.

Secondo la norma proposta dall'esecutivo l'unico vincolo che rimane a tutela dei parchi italiani e' l'obbligo di acquisire il parere vincolante dei gestori delle aree protette. Una salvaguardia che non sempre potra' risultare decisiva, visto che in molti casi le direzioni sono state commissariate. E' il caso della regione Lazio e della regione Abruzzo, ad esempio, zone dove la presenza dei parchi naturali e' sempre stata l'ultima barriera contro le speculazioni.

L'articolo 4-quater del maxiemendamento "Disposizioni in materia di dismissioni di terreni agricoli" prevede il varo dei decreti attuativi per la vendita ai privati delle aree verdi demaniali da parte del ministero delle Politiche agricole e alimentari entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge di stabilita'. Il provvedimento riguarda i terreni a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalita' istituzionali, di proprieta' della Stato. La cessione prosegue l'emendamento del governo potra' avvenire con trattativa privata per gli immobili di valore inferiore a 400 mila euro e mediante asta pubblica per quelli di valore pari o superiore a 400 mila euro.

La vendita delle aree agricole riguarda anche i terreni di proprieta' delle regioni, delle province e dei comuni. In questo caso le amministrazioni passeranno prima le proprieta' al Demanio, che curera' la vendita. Per questa operazione nei bilanci delle amministrazioni locali non entrera' neanche un euro e tutto il ricavato entrera' nel bilancio dello Stato.

La norma mantiene il diritto di prelazione per i giovani imprenditori agricoli, limitando, pero', il campo di applicazione agli agricoltori di eta' compresa tra i 18 ed i 35 anni, subentranti nella conduzione dell'azienda agricola al familiare, definizione contenuta nel decreto legislativo 185 del 2000 e richiamata dallarticolo 4-quater del maxiemendamento.
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