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Mercoledì 3 Gennaio 2018
Patto federativo tra U.S.A.E. e CONF.A.S.I.
Un protocollo di intesa politico-sindacale che ha lo scopo di dare vita ad una alleanza fra le organizzazioni di ampia portata nel mondo del lavoro e della contrattazione nazionale nonché ad una sinergia associativa ed elettorale nei comparti della P.A. per riportare al centro dell’attenzione il valore dei lavoratori della pubblica amministrazione e per scendere in campo alle prossime elezioni delle Rsu.

Un patto che ha come riferimento associativo ed elettorale le federazioni dell’USAE e consente alla CONF.A.S.I. di partecipare ai tavoli negoziali ed usufruire delle relative prerogative.

Hanno sottoscritto il patto, comunicato alle controparti istituzionali il presidente CONF.A.S.I. , Francesco La Ghezza e il Segretario Generale dell’Unione Sindacati Autonomi Europei, sindacato maggiormente rappresentativo nel pubblico impiego, Adamo Bonazzi che ha dichiarato : “Creare alleanze e strategie di condivisione nel mondo sindacale autonomo per riportare al centro dell’attenzione i lavoratori della pubblica amministrazione che sono un valore aggiunto per questo nostro paese è un atto doveroso per chi vuole perseguire gli interessi dei lavoratori. Il periodo di profonda crisi economica che stiamo vivendo dal 2008 ha influito congiunturalmente sul nostro paese ed è stato affrontato in modo inadeguato dai governi che si sono avvicendati; un periodo di crisi che è stato fatto pagare per intero ai lavoratori delle pubbliche amministrazioni. Gli ultimi contratti che sono stati sottoscritti riguardano il quadriennio 2006-2009 ; dal 2010 è in vigore il blocco delle retribuzioni sino alla sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato la riaperture dei contratti a partire dal luglio 2015.Ora nel medesimo periodo i contratti di lavoro del settore privato sono già stati rinnovati almeno due volte per i trienni 2010-2012 e 2013-2015 con degli aumenti che si aggirano rispettivamente sui 100 € prima e sui 130 € successivamente. Ma per il triennio 2016-2018, il rinnovo contrattuale si inquadra nell’ambito dell’accordo intervenuto lo scorso 30 novembre, fra la Ministra Madia e Cgil-Cisl–Uil, che tradisce gli impegni precedentemente assunti anche dagli stessi soggetti con i protocolli del 2009, prevede degli aumenti medi pro-capite di 85 euro, e non prevede alcun aumento per il periodo 2013-2015 . Accordo che USAE non ha condiviso. E questa manovra finanziaria non fa che confermare i nostri convincimenti.”

Aggiunge Francesco La Ghezza, il presidente CONF.A.S.I.,: “Stiamo seguendo le trattative ARAN per il rinnovo dei contratti nei diversi comparti e gli atteggiamenti di parte pubblica che riscontriamo non ci piacciono; è giunta l’ora di uscire da questo stato di cose e questa alleanza può contribuire a rovesciare questa tendenza; coalizzando le forze ci sono maggiori possibilità di tutelare i lavoratori.”
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