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Lunedì 1 Luglio 2019
Dai centri per l'impiego arrivano le chiamate
Sono iniziate la scorsa settimana le prime convocazioni dei centri per l'impiego per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Entra così nel vivo la misura introdotta con il cosiddetto "decretone".

Rdc, 120mila convocazioni
Si tratta della fase numero due: dopo l'erogazione del benefici economici, dopo il concorso per gli aspiranti navigator, adesso si inizia con la ricerca del lavoro per chi ha ricevuto il reddito di cittadinanza. Saranno 120mila i nuclei familiari convocati, ossia il 24% del totale della platea iniziale. Il restante 76% sarà destinatario di misure di inclusione sociale o della pensione di cittadinanza, senza obblighi di attivazione lavorativa. Dopo la convocazione i beneficiari si recheranno nei centri per l'impiego per cominciare l'iter che porta alla sottoscrizione del patto per il lavoro. Ad aspettarli, i beneficiari, almeno per il momento non troveranno i navigator intenti a fare i corsi di formazione, che saranno disponibili dal mese di agosto.

Rdc, sanzioni per chi non si presenta ai centri per l'impiego
Attenzione a non presentarsi ai centri per l'impiego alla data e nell'orario stabilito: in questi casi c'è il rischio di perdere il sussidio. In caso di mancata presentazione al primo incontro, infatti, l'erogazione del reddito di cittadinanza verrà bloccata per un mese; due mesi nel caso in cui si mancherà anche al secondo appuntamento. Il sussidio verrà infine definitivamente revocato nel caso si saltassero tutti gli appuntamenti. Ricordiamo che, nel caso in cui anche uno dei componenti familiari non parteciperà alle iniziative di orientamento e ai progetti indicati dal centro dell'impiego, verranno attivate decurtazioni.
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