Questa pagina informativa intende fornire a tutti coloro che sono interessati a voler diventare
Responsabile di una nuova Sede Territoriale, e a coloro che hanno già costituito una Sede Territoriale, una guida sintetica per una corretta gestione dell'attività sindacale, sia dal punto di vista dell'organizzazione interna della
CONF.A.S.I., che dal punto di vista civilistico e fiscale.
LA COLLABORAZIONE ALL'ATTIVITÀ DELLA CONF.A.S.I.
L'inizio della collaborazione con la CONF.A.S.I. richiede la formalizzazione della richiesta a poter effettuare tale collaborazione.
É pertanto necessario compilare i seguenti modelli
(Allegati 1 - 2 - 3 - 3a):
- richiesta di nomina sindacale (allegato 1);
- sottoscrizione, da parte del soggetto richiedente, del Codice Deontologico (allegato 2);
- domanda di apertura sede territoriale (allegato 3);
- informativa sul trattamento dei dati personali GDPR (allegato 3a).
Tali allegati vanno compilati e inviati in copia (insieme ad un documento di riconoscimento in corso di valida') alla casella di posta elettronica dedicata della CONF.A.S.I.
antoniolaghezza@confasi.it , ed in originale, a mezzo posta prioritaria, alla Direzione Nazionale CONF.A.S.I. (Piazza dei Prati degli Strozzi, 34 - 00195 Roma) che provvederà ad emettere i relativi provvedimenti di autorizzazione, attraverso apposita delibera del Comitato Direttivo Nazionale.
COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE TERRITORIALE
Una volta ricevute le citate autorizzazioni è necessario procedere alla costituzione dell'associazione territoriale di cui si espongono, di seguito, le varie fasi.
Attenzione: gli allegati citati in questa sezione possono essere richiesti al seguente indirizzo email:
antoniolaghezza@confasi.it.
1° adempimento - costituzione
L'associazione territoriale si costituisce, generalmente, a mezzo di scrittura privata registrata, contenente l'atto costitutivo
(allegato 4) e lo statuto
(allegato 5). Si richiama l'attenzione sull'obbligatorietà dell'utilizzo dei modelli così come proposti, in quanto modifiche non autorizzate determinano la decadenza dell'autorizzazione precedentemente concessa.
2° adempimento – richiesta codice fiscale
Una volta costituita l'associazione territoriale, il rappresentante legale (il Presidente del comitato direttivo) ha l'obbligo di richiedere al locale Ufficio dell'Agenzia delle Entrate il codice fiscale dell'associazione stessa, utilizzando il modello AA5
(allegato 6). Tale richiesta deve essere effettuata al più presto, al fine di inserire il codice fiscale assegnato nella richiesta di registrazione, di cui al successivo punto 3, che deve essere effettuata entro 20 giorni dalla costituzione.
3° adempimento – registrazione dell'atto costitutivo e dello statuto
Una volta ottenuto il codice fiscale si deve procedere, si ripete, entro venti giorni dalla data di costituzione, alla registrazione dell'atto costitutivo e dello statuto; si raccomanda di prestare attenzione a non superare il termine indicato, in quanto la registrazione in ritardo comporta l'applicazione delle relative sanzioni. Per poter procedere alla registrazione è necessario apporre sull'atto costitutivo e sullo statuto le marche da bollo da € 16,00 - una marca ogni 100 righe (o quattro facciate) - tenendo presente che l'atto costitutivo e lo statuto sono due atti distinti.
Attenzione: le marche vanno acquistate nel giorno in cui si procede alla costituzione dell'associazione territoriale, o precedentemente, in quanto una data posteriore, apposta sulle marche stesse, comporta l'applicazione delle relative sanzioni. Deve essere effettuato, anche, un versamento di € 200,00, presso una banca o le Poste, utilizzando il modello F24
(allegato 7 - MODELLO F24); la banca o la Posta deve restituire all'esecutore materiale, 2 copie di tale modello, di cui una va allegata alla richiesta di registrazione
(allegato 7 - MODELLO 69).
4° adempimento – apertura del conto corrente bancario e/o postale
Con il codice fiscale, l'atto costitutivo e lo statuto registrati e con gli ulteriori documenti eventualmente richiesti dall'istituto bancario, si può procedere all'apertura del conto corrente dell'associazione. Tale adempimento è necessario per consentire la rimessa delle somme di competenza della sede territoriale, da parte, principalmente, della CONF.A.S.I. Nazionale.
Si avverte che non saranno effettuate rimesse di alcun tipo su conti correnti intestati a soggetti diversi dall'associazione territoriale.5° adempimento – compilazione ed invio del modello EAS
Entro 60 giorni dalla costituzione dell'associazione territoriale, è obbligatorio compilare ed inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate il modello Eas
(allegato 8). Si richiama l'attenzione sull'importanza dell'adempimento in esame, in quanto il mancato invio del modello Eas comporta la decadenza dai benefici di legge previsti dall'art. 148 del TUIR e dall'art. 4 del DPR 633/72. Ciò significa che, in mancanza del modello Eas, i corrispettivi, le quote associative ed i contributi percepiti diventano imponibili sia ai fini delle imposte dirette che dell'iva.
6° adempimento – libro soci e tenuta della contabilità
Per una corretta gestione della sede sindacale è necessario istituire il libro soci e tenere una ordinata contabilità annuale. Per quanto riguarda il libro soci, esso può essere tenuto anche in modalità informatica, utilizzando, ad esempio, word o Excel ed inserendo, per ogni associato, i seguenti dati:
- Cognome e nome;
- data e luogo di nascita;
- indirizzo e luogo di residenza;
- codice fiscale;
- data di iscrizione;
- data di cessazione del rapporto associativo.
Per quanto riguarda la contabilità si precisa che essa, pur essendo obbligatoria a fini civilistici, non rileva a fini fiscali, ed è la base sulla quale formare il rendiconto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli associati. Tale contabilità non è altro che una corretta registrazione giornaliera delle entrate (incasso quote, contributi ecc.) e delle uscite (pagamento utenze – acqua, luce, gas – acquisto materiali, cancelleria ecc.). Si allega un rapido esempio di alcune registrazioni e del relativo rendiconto; si tratta di un foglio Excel che può essere, naturalmente, adattato alle esigenze di ogni singola struttura
(allegato 9).
7° adempimento – approvazione del rendiconto e del preventivo
L'esercizio sociale dura dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura il Direttivo o il Reggente Provinciale predispone il rendiconto dell'esercizio precedente ed il preventivo per l'anno in corso. Entrambi i documenti sono accompagnati da una relazione illustrativa che, insieme alla relazione del Collegio dei Revisori se nominati, devono essere sottoposti all'approvazione dell'Assemblea; tale approvazione deve avvenire entro quattro mesi della chiusura dell'esercizio (30 aprile). A titolo di esempio potete richiedere all'indirizzo email
antoniolaghezza@confasi.it gli
allegati 10,11 e 12.
ASPETTI FISCALI
La gestione di una sede sindacale, normalmente, non prevede alcun tipo di adempimento fiscale, tranne che in caso di assunzione di dipendenti e di pagamento di compensi professionali, assoggettati a ritenuta d'acconto.
Al verificarsi di tali casi è consigliabile rivolgersi a professionisti abilitati (es. consulenti del lavoro e commercialisti) per una corretta gestione della casistica in esame.Ad ogni buon conto segnaliamo brevemente che:
in caso di assunzione di dipendenti, oltre alle relative comunicazioni, alla tenuta dei libri obbligatori e alla compilazione delle buste paga, deve essere effettuato, anche, il versamento mensile (entro il 16 del mese successivo al pagamento degli stipendi) delle ritenute previdenziali ed assistenziali e delle ritenute fiscali; nel caso in esame, inoltre, deve essere compilato ed inviato all'agenzia delle entrate, la dichiarazione modello IRAP, attualmente entro il 30 settembre dell'anno successivo, effettuando, ove necessario ed alle scadenze stabilite, il pagamento dell'imposta da tale modello risultante. In caso di pagamento di prestazioni professionali assoggettate a ritenuta d'acconto, devono essere versate (entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento) le relative ritenute; in entrambi i casi, attualmente entro il 31 luglio dell'anno successivo, deve essere compilato ed inviato all'agenzia delle entrate il modello 770, riepilogativo di tutte le ritenute operate e versate nel corso dell'anno precedente.
ESERCIZIO DI ATTIVITÀ ECONOMICA
Nel corso del tempo, però, può essere necessario e/o utile esercitare attività economiche, non solo occasionalmente ed in relazione diretta all'attività sindacale, ma anche in maniera continuativa ed abituale, indipendentemente dalla stessa attività. In questo caso devono essere posti in essere alcuni adempimenti.
ADEMPIMENTO – APERTURA DELLA PARTITA IVA
Tale adempimento può essere effettuato in vari modi:
- direttamente dal responsabile della sede, presso l'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello AA7/10 (allegato 13);
- delegando un terzo, nel qual caso al modello AA7/10 devono essere allegate la delega del rappresentante legale al terzo e le fotocopie dei documenti di identità del delegante e del delegato;
- telematicamente, nel qual caso l'operazione è affidata ad un Caf o ad un professionista abilitato.
Attenzione: nel modello AA7/10 non deve essere indicata alcuna opzione, in quanto dal 01 gennaio 2026 il "Codice del Terzo Settore" (D.Lgs. 117/2017) ha riordinato la disciplina degli enti non profit in Italia, abrogando e sostituendo diverse normative preesistenti, tra cui la legge sul volontariato (266/91), quella sulle associazioni di promozione sociale (383/2000) e quella sul regime contabile agevolato previsto dalla Legge 398/91.
LA GESTIONE CONTABILE DELLE ATTIVITA´ ECONOMICHE
Il regime fiscale agevolato rivolto al mondo delle Associazioni e, riorganizzato nel Codice del Terzo settore, è rivolto a tutte le Associazioni che sono iscritte al RUNTS. Le associazioni sindacali pur essendo enti di natura associativa «no profit «non ne fanno parte, per cui sinteticamente si applicheranno ad esse le norme del TUIR ai fini reddituali e quelle del DPR 633/72 ai fini IVA. Stante l´evoluzione della normativa in esame, per avere ulteriori chiarimenti vi invitiamo a visionare le slide «NUOVO REGIME IVA ASSOCIAZIONI 2026 – STOP 398/91»
(allegato 14), ribadendo che, in ambito fiscale per l´esercizio di attività economica, riteniamo sia consigliabile affidarsi a professionisti esperti in materia.
RICHIESTA ALLEGATI La disponibilità degli allegati
(1 - 2 - 3 - 3a) si ottiene cliccando sull'icona "scarica allegato" presente alla fine della descrizione di questa pagina web. P.s.: i file allegati sono compressi, per visualizzarli è preferibile l'utilizzo di un browser aggiornato.
Tutti gli altri allegati citati in questa pagina informativa
(da n. 4 a n. 14) possono essere richiesti al seguente indirizzo email:
antoniolaghezza@confasi.it.