| Giovedì 11 Gennaio 2018 |
| ISEE in scadenza, cosa fare per le agevolazioni |
Il 15 gennaio 2018 scade il modello ISEE richiesto nel 2017. L’ISEE scaduto, quindi, deve essere rinnovato dal cittadino richiedendo il rilascio di un nuovo ISEE 2018 e presentando nuovamente tutti i documenti indispensabili per ottenere il calcolo aggiornato della nuova DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica.
L’Inps, attraverso i suoi canali social, avverte gli utenti: “Vi ricordiamo che TUTTI gli ISEE scadranno il 15 gennaio 2018”. “Per continuare a beneficiare delle prestazioni che prevedono un determinato valore ISEE – si legge sul profilo Twitter dell’istituto di previdenza – dovrete quindi richiedere il vostro #ISEE2018 a partire da tale data”. L’Inps mette quindi a disposizione degli utenti le istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per la richiesta dell’ISEE.
A CHI SI RIVOLGE – La DSU e l’ISEE servono a tutte le persone che fanno richiesta di prestazioni sociali agevolate, “ovvero di tutte le prestazioni o servizi sociali o assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente”, riporta il sito Inps.
COME FUNZIONA – L’ISEE consente agli utenti di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità. Si ricava dal “rapporto tra l’Indicatore della Situazione Economica (ISE è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla scala di equivalenza” con le maggiorazioni previste e riportate sul portale dell’istituto.
LA DOMANDA – La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 15 gennaio dell’anno successivo. La DSU può essere presentata per il calcolo Isee 2018:
all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata; al comune; a CAF e patronati; direttamente per via telematica presso le sedi INPS, oppure, online tramite i Servizi OnLine – Servizi per il cittadino.
Fonte: QuiFinanza |
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