Da quando il termine rottamazione è stato introdotto nella pratica commerciale, specialmente automobilistica, è stato sempre connotato da una emergente ed evidente convenienza per il fruitore.
Nella pratica erariale però la cosiddetta rottamazione delle cartelle Esattoriali ha generato e genera una serie di perplessità, se non di vera e propria diffidenza, sicuramente di comprensione della convenienza, non solo da parte dei Cittadini, ma anche di alcuni Enti Impositori specialmente i Comuni e alcune tra le società Esattoriali dei cui servizi riscossivi Questi si servono.
Erano infatti circa 5000 al 31 di Gennaio 2017 quei Comuni che alla vigilia del 1 Febbraio, termine ultimo, avrebbero espressamente dovuto aderire alla Obbligatorietà della rottamazione e molti, anche di importanti dimensioni, non lo hanno fatto.
Perché?
Ci saremmo aspettati interventi chiarificatori a Tale riguardo ma Tutti gli interlocutori tacciono...
Lo S.N.A.L.E.C. / CONF.A.S.I., unico Sindacato Nazionale operante nel settore della Riscossione tributi, ritiene particolarmente grave tale situazione perché genera a Livello Nazionale una evidente discriminazione tra i Cittadini e sollecita un confronto sia con le forze Politiche, con le Società operanti nel Settore Esattoriali abituali controparti datoriali e le Associazioni di Settore onde pervenire al superamento della situazione generatasi.
Dare adesione e forza allo S.N.A.L.E.C. / CONF.A.S.I. è dare voce non solo ai Lavoratori Esattoriali ma anche agli Utenti dei servizi Esattoriali in assenza del Legislatore.
Sollecitiamo pertanto un confronto con Tutte le Controparti interessate e dei cui sviluppi e risultati Vi terremo puntualmente informati.
ROMA 03 febbraio 2017. LA SEGRETERIA NAZIONALE
in allegato comunicato ed alticolo sole 24ore. P.s.: il file allegato è compresso, per visualizzarlo è preferibile l'utilizzo di un browser aggiornato. |