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Giovedì 4 Dicembre 2025
Nuovo regime IVA per le associazioni: Conf.A.S.I. promuove la formazione degli operatori. Questa mattina il webinar con il dott. Igino Sorbino
Roma, 4 dicembre 2025 – La Conf.A.S.I. conferma il proprio impegno nel promuovere una formazione continua e qualificata per tutti gli operatori che quotidianamente affiancano associazioni, enti e lavoratori. In questa prospettiva, questa mattina si è svolto un webinar dedicato al nuovo regime IVA applicabile alle associazioni e alla cessazione definitiva della Legge 398/91 per gli enti non sportivi: un cambiamento normativo che segna un passaggio decisivo per l’intero mondo del Terzo Settore.

Ospite dell’incontro è stato il dott. Igino Sorbino, Dottore Commercialista ed Esperto Contabile di Teramo, che ha illustrato in modo chiaro e approfondito gli effetti dell’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore e dell’operatività del RUNTS sulla gestione fiscale degli enti associativi. Durante il webinar si è discusso di come, con l’abrogazione dell’art. 9-bis del DL 417/1991, la possibilità di applicare il regime agevolato della 398/91 rimanga oggi riservata alle sole associazioni sportive dilettantistiche, mentre tutte le altre associazioni – incluse APS e ODV – devono orientarsi verso i regimi forfettari previsti dal Codice del Terzo Settore.

Il dott. Sorbino ha descritto nel dettaglio le implicazioni dell’articolo 86 del CTS per gli enti con ricavi annui fino a 130.000 euro, illustrando come ODV e APS determinino il proprio reddito imponibile applicando, rispettivamente, un coefficiente dell’1% e del 3%. Ha inoltre chiarito che, per quanto riguarda l’IVA, le APS che optano per tale regime non potranno più esercitare rivalsa né detrazione, pur dovendo dotarsi di strumenti come il registratore telematico ed emettere fatture elettroniche. Particolare attenzione è stata dedicata anche al regime semplificato previsto dall’articolo 80 per gli enti che superano la soglia dei ricavi, un sistema significativamente più oneroso e caratterizzato dall’applicazione del regime IVA ordinario.

Il confronto ha permesso di affrontare con pragmatismo numerosi casi concreti e di soffermarsi sulle differenze tra attività considerate commerciali e non commerciali secondo la normativa vigente, aiutando gli operatori a comprendere come inquadrare correttamente i servizi resi dalle associazioni e a individuare le soluzioni amministrative più adeguate.

«Il mutato quadro fiscale – dichiara il Presidente della Conf.A.S.I. Antonio La Ghezza – coinvolge non solo il Terzo Settore, ma anche le organizzazioni sindacali, che devono rivedere la gestione delle proprie attività accessorie e dei servizi rivolti agli iscritti. La fine definitiva della 398/91 rappresenta una sfida che richiede competenze aggiornate e un approccio consapevole. Per questo la Conf.A.S.I. continuerà a investire nella formazione dei propri operatori, così da garantire a ogni struttura territoriale strumenti adeguati per affrontare il cambiamento con serietà, trasparenza e piena tutela degli interessi degli associati».

La registrazione del Webinar ed i materiali saranno presto disponibili sulla piattaforma Conf.A.S.I. Academy per tutti gli operatori delle strutture territoriali Conf.A.S.I. e per le strutture aderenti.
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