Roma, 12 gennaio 2026 – La Conf.A.S.I. esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Claudio Salamida, operaio di 47 anni, dipendente diretto dell’ex ILVA di Taranto, morto a seguito di un grave incidente sul lavoro avvenuto nel sito siderurgico. Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio stava effettuando controlli su alcune valvole presso il convertitore 3 dell’Acciaieria 2, quando un pavimento grigliato avrebbe ceduto, provocando una caduta di circa cinque metri. Le ferite riportate si sono rivelate fatali, nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario. Claudio Salamida lascia una moglie e un bambino. La Conf.A.S.I. prende atto dell’avvio degli accertamenti da parte dello SPESAL per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza, e sottolinea la necessità che tali verifiche siano rapide, rigorose e trasparenti. La preventivazione del rischio e la manutenzione delle strutture non possono essere considerate variabili negoziabili. La Conf.A.S.I. evidenzia con forza come la perdurante incertezza sul futuro dell’ex acciaieria di Taranto, lasciata in un limbo decisionale dalle istituzioni competenti, continui a produrre conseguenze drammatiche sulla pelle dei lavoratori. Non è più accettabile che l’assenza di una strategia industriale chiara e di investimenti certi in sicurezza e prevenzione si traduca in un nefasto bollettino di morti sul lavoro. Pertanto, la Conf.A.S.I. ribadisce che la tutela della vita e della dignità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta, non subordinata a logiche produttive o rinvii politici. “Mentre le istituzioni continuano a rinviare decisioni risolutive sul futuro dell’ex ILVA di Taranto, si continuano a contare vittime tra i lavoratori. Non è più tollerabile la scelta obbligata: lavori, muori e fai morire”, dichiara il Presidente Antonio La Ghezza. La Conf.A.S.I. chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto, che siano accertate eventuali responsabilità e che si intervenga immediatamente per garantire condizioni di lavoro realmente sicure, affinché tragedie come questa non si ripetano mai più. |